IL MULINO DELLE DONNE DI PIETRA

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: IL MULINO DELLE DONNE DI PIETRA
Lingua originale: ITALIANO
Paese di produzione: ITALIA, FRANCIA
Anno: 1960
Durata: 105 min.
Regia: GIORGIO FERRONI
Genere: HORROR, FANTASTICO
Distribuzione: CINE DARK

Giudizio: 85/100

TRAMA

Una ricerca sull’arte popolare olandese porta lo studente Hans von Armin a conoscere Gregorius Wahl, uno scultore che vive con la giovane e bella figlia Elfi.

Gregorius possiede un imponente carillon all’interno di un mulino in cui allo scoccare delle ore compaiono delle statue a grandezza naturale di celebri eroine del passato. Hans ben presto verrà sedotto dalla giovane Elfi ma, la giovane fanciulla venendo poi respinta, morirà, a causa di una malattia, che la porta a delle crisi.

Quando, poco tempo dopo, il ragazzo torna al mulino resta stupefatto: Elfi è incredibilmente viva! Il giovane sconvolto crede di trovarsi in una allucinazione e verrà scacciato dal padre, Gregorius. Nel suo soggiorno olandese il ragazzo frequenterà due giovani del posto, Ralf e Liselotte (con cui era già amico d’infanzia) e, spesso, non può fare a meno di interrogarsi sullo strano caso di Elfi. Dopo la scomparsa di Liselotte, il giovane fa un’amara scoperta: le statue del mulino del professor Wahl sono costruite sul cadavere di svariate ragazze assassinate da questi. L’uomo utilizzava il sangue di queste fanciulle per curare la malattia di Elfi, affetta da una rara malattia ematica e riportata in vita, di tanto in tanto, grazie ai globuli rossi di una delle malcapitate.

Hans riesce a salvare Liselotte poco prima che Gregorius la uccida e la trasformi in statua: Gregorius rendedosi conto che la figlia non potrà mai più tornare in vita, causerà l’incendio del mulino. Hans riuscirà a fuggire dalle fiamme insieme a Ralf e Liselotte, mentre Gregorius morirà nell’incendio stringendo tra le braccia il corpo esanime di Elfi.

RECENSIONE

“Il mulino delle donne di pietra” è un film del 1960 diretto da Giorgio Ferroni, regista che inizio la sua attività con il movimento neorealista. Durante la sua lunga carriera ha alternato produzioni di carattere documentaristico a produzioni cinematografiche tradizionali, spesso nell’ambito del cinema di genere, spaziando tra diversi filoni (melodramma, peplum, horror, western, storico e avventuroso).

Il film è considerato uno dei maggiori esempi italiani di film horror fantastico ed è stato il primo film horror italiano realizzato a colori.

Film dalle atmosfere gotiche completamente girato tra l’Olanda e i Paesi Bassi, il mulino a vento è il Molen De Kraai in Molenweg 28 a Westbroek (Olanda), mentre il ponte su cui si sofferma sconvolto Hans Von Arnimsi trova all’interno del complesso del Molenmuseum, situato in Museumlaan 18 a Koog aan de Zaan (Paesi Bassi).

“Il mulino delle donne di pietra” non risente degli anni che passano, attualmente 66 anni dalla sua realizzazione, e grazie alle sue atmosfere cupe, gotiche e noir mantiene il suo fascino iniziale, grazie anche ad un cast eccezionale, tra cui anche una giovanissima Liana Orfei, molto bella l’interpretazione teatrale di Herbert A.E. Böhme nella scena finale.

Assolutamente da vedere.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Pierre Brice: Hans von Arnim
Scilla Gabel: Elfi Wahl
Dany Carrel: Liselotte Kornheim
Wolfgang Preiss: il dott. Loren Bohlem
Liana Orfei: Annelore
Herbert A.E. Böhme: prof. Gregorius Wahl
Marco Guglielmi: Ralf
Alberto Archetti: Conrad
Olga Solbelli: Selma

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