PENSIONE PAURA

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DATI FILMOGRAFICI

Titolo originale: PENSIONE PAURA

Lingua originale: ITALIANO
Paese di produzione: ITALIA
Anno: 1978
Durata: 100 min.
Regia: FRANCESCO BARILLI
Genere: HORROR, MISTERO
Distribuzione: CINE DARK

Giudizio: 70/100

TRAMA

Durante la Seconda guerra mondiale, con il marito impegnato al fronte, Marta, insieme alla figlia Rosa e un cameriere alcolizzato, gestisce una fatiscente pensione in riva a un lago, occupandosi d’una poco raccomandabile clientela composta da due prostitute, qualche fuggiasco e altre persone misteriose. Una notte, Marta, viene trovata morta in fondo a una rampa di scale, cadendo rovinosamente al buio per disgrazia. A questo punto Rosa si trova improvvisamente sola, incapace di governare la situazione e trovandosi, per giunta, in balia d’ospiti pericolosi e senza alcun scrupolo.

Una notte, in un crescendo di violenza e accidia, Rosa viene attirata in camera dalla vecchia e perversa amante di Rodolfo, cliente della pensione, bello, giovane, prestante e mantenuto dalla stessa. Ma ad attenderla c’è proprio Rodolfo che la violenta sadicamente. Dopo la violenza, Rosa fugge e si rifugia in camera, molto sconvolta. I viveri scarseggiano e gestire la pensione è sempre più difficile: gli ospiti, oltre a non pagare, diventano sempre più esigenti. Rosa ha solo Guido per amico, un ragazzino sensibile che spesso s’offre d’aiutarla e con il quale trascorre alcuni momenti spensierati.

Durante una notte piovosa, un uomo vestito di nero s’introduce nella pensione e uccide barbaramente Rodolfo e l’amante a colpi di scure. Rinvenuti i cadaveri, Rosa, più che mai sconvolta, li occulta nelle cantine della pensione, un tempo adibite a zone termali. Rosa continua a sperare che il padre possa un giorno tornare, liberandola da quell’inferno. Una notte viene aggredita da due trafficanti di preziosi, convinti che la ragazza nasconda dei gioielli, trafugati in realtà da Rodolfo. Rosa riesce a sfuggire ma viene poi bloccata da alcuni clienti, che vogliono coinvolgerla in una sorta d’orgia; la ragazza si divincola e urla e, in quel momento, fa il suo ingresso un uomo misterioso che uccide i vari ospiti a colpi di mitra. Rosa è ora convinta che l’uomo sia suo padre ma, in realtà, dietro il cappello ben calato sul viso, si nasconde un altro uomo che le rivela d’avere fatto parte d’un battaglione insieme a suo padre, morto in guerra da qualche tempo.

L’uomo bacia appassionatamente Rosa e le comunica che è necessario che lasci la pensione e lo segua: penserà lui al suo futuro. Rosa, però, scioccata dagli avvenimenti, non si rassegna al fatto che suo padre sia morto. La ragazza, tra l’altro, confessa all’uomo d’essere stata proprio lei a uccidere Rodolfo e l’amante a colpi di scure: infatti, travestita da uomo, aveva ucciso i due amanti per vendicarsi della violenza subita, occultando i corpi nelle cantine. L’uomo non dà peso ai particolari e insiste perché Rosa lasci la pensione e lo segua. Incredula davanti alla tragica notizia della morte del padre e scossa dagli eventi violenti che l’hanno coinvolta, Rosa, perde il senno e, dopo averlo baciato, uccide il proprio salvatore a colpi di pistola, dopodiché, si chiude nella pensione stracolma di cadaveri in attesa del ritorno del padre.

Solo in quel momento si comprende che la ragazza è diventata completamente pazza: infatti scrive una lettera al padre implorando il suo ritorno e scrivendole che nulla è cambiato dal momento della sua partenza.

RECENSIONE

Siamo nel 1978 e forse per horror si aveva in mente altro, anche se Dario Argento ci aveva già presentato le sue opere migliori e lo stesso aveva fatto Mario Bava, lo stesso anno usciva il film horror per eccellenza “Zombi” di George A. Romero.
Voi direte perché questo preambolo? Perché la definizione horror (anche il Dizionario del Film Horror lo cita tra i film) a “Pensione paura” è molto azzardata, si alcune scene ti fanno un po’ sobbalzare sul divano ma nulla da non dormirci la notte, anzi per alcuni versi si avvicina più a la Commedia sexy della stessa epoca.

Se tralasciamo alcune “brutture” nella sceneggiatura e ci dedichiamo alla bravura di Francesco Barilli dietra la macchina da presa, ottime le scene dove si dedica a particolari del soggetto o della scenografia, una per tutte le scarpe dell’assassino di Rodolfo e amante, siamo di fronte a un bel film con ottime scenografie e attori ben calati nel ruolo.

Alcune riprese sono state girate al Lago di Bracciano (gli esterni ad inizio film), le restanti a Canale Monterano in provincia di Roma.
Nel film “Suspiria”, la protagonista veniva attaccata dai vermi, la scena è stata ripresa dal regista in “Pensione paura”, sostituendo i vermi con gli scarafaggi.

Da vedere.

PERSONAGGI ED INTERPRETI

Leonora Fani: Rosa
Luc Merenda: Rodolfo
Lidia Biondi: Marta, madre di Rosa
Wolfango Soldati: l’amico del padre di Rosa
Francisco Rabal: amante di Marta
Jole Fierro: vecchia amante di Rodolfo
José María Prada: cliente pensione
Massimo Valverde
Francesco Impeciati: Guido
Carlo Totti
Maria D’Alessandro
Arnaldo Caivano
Diala Caruso
Luigi De Santis

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